mercoledģ, 4 gennaio 2012 ore 12:32
E al pastore vennero imposte scopa e paletta
Un numeroso gregge per strada.
di Alfonso Spagnulo
FASANO - Un’altra puntata di quella che potrebbe essere definita una commedia all'italiana se non fosse che la questione č finita in tribunale da mesi. Le pecore della discordia hanno colpito ancora e agli animali si aggiungono anche scopa e paletta. Il Tar di Lecce, nei giorni scorsi, ha respinto il ricorso di un pastore che chiedeva l’annullamento di un’ordinanza del sindaco di Fasano Lello Di Bari con la quale il primo cittadino intimava allo stesso pastore di “trovare un idoneo percorso alternativo (considerato che il Comune non dispone di strada di proprietą nelle vicinanze) almeno per un tratto di circa 700 metri per il transito di animali in gregge o in mandria sulla strada di San Martino di Tours dell’abitato di Pezze di Greco e di provvedere, immediatamente, ad ogni passaggio abusivo effettuato nell’abitato di San Martino di Tours alla pulizia totale delle deiezioni prodotte dal suo gregge (ripristino dello stato dei luoghi) avendo cura di avere al seguito strumenti idonei alla raccolta delle suddette deiezioni e alla disinfestazione settimanale del tratto in narrativa allo scopo di evitare prolificazioni di insetti”.
Il pastore, insomma, avrebbe dovuto dotarsi appunto di scopa e paletta per pulire immediatamente la strada. Ma l’uomo, non d’accordo con il sindaco, č ricorso al Tribunale amministrativo adducendo una violazione di legge ed eccesso di potere per mancata coerente motivazione rispetto alle premesse di fatto, eccesso di potere per contraddittorietą interne e perplessitą della contestata ordinanza, eccesso di potere per incoerenza e inattuabilitą del provvedimento ed eccesso di potere per disparitą di trattamento e insufficiente istruttoria. Ma il Tar ha, come detto, respinto il ricorso ritenendolo infondato. I giudici hanno premesso che, nel caso in esame, sussiste il potere del sindaco di emanare l'ordinanza impugnata in quanto č diretta a prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumitą dei cittadini, individuati nella “diffusione di malattia a causa della prolificazione di insetti”, nella necessitą di “garantire il decoro urbano” e nella necessitą di evitare “incidenti con i veicoli e i danni alle persone o cose”. Per di pił, in giudizio, č stato provato che il pastore puņ raggiungere il pascolo attraverso un percorso alternativo e per questo non appare illogica o arbitraria l’ordinanza in questione “che prescrive la necessitą, per il passaggio nel tratto di strada abitato, di strumenti idonei alla raccolta delle suddette deiezioni e alla disinfestazione settimanale del tratto in narrativa allo scopo di evitare prolificazioni di insetti”.
Il Tar ha anche sottolineato, riferendosi al codice della strada, come i greggi o qualsiasi altro gruppo di animali, quando circolano su strada, devono essere condotti da un guardiano fino a un numero di cinquanta e da due o pił oltre a questa soglia. E, come in questo caso, il fatto che il gregge sia accompagnato da non meno di due guardiani rende la richiesta di pulizia e bonifica sicuramente pił agevole, senza comportare un eccessivo sacrificio al proprietario del gregge.
Tempo stimato di lettura: 2' 12"
Commenti alla notizia (1)
20.12.11 | 18:18
vale anke x la gente ke porta i cani a defecare x i marciapiedi?????
di ozzy osbourne
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