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domenica, 15 gennaio 2012 ore 00:36


Tragedia isola del Giglio: il racconto di un fasanese componente dell'equipaggio


Il primo commissario di bordo della "Costa Concordia" Lorenzo Barabba č stato uno degli ultimi ad abbandonare la nave dopo aver messo in salvo centinaia di persone.

La Lorenzo Barabba
La "Costa Concordia" naufragata al largo dell'isola del Giglio

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di Giannicola D'Amico


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Un fasanese testimone diretto della tragedia consumatasi al largo dell’isola del Giglio dove nella tarda serata di venerdģ scorso (13 gennaio) č naufragata la nave da crociera "Costa Concordia" incagliatasi su una secca. 


Si tratta di Lorenzo Barabba, 34 anni originario di Pezze di Greco che ora vive nelle Filippine dove si č sposato con una donna di nazionalitą filippina, dalla quale ha avuto  un figlio.
Barabba sulla Costa Concordia č primo commissario e dirige i servizi alberghieri. In sostanza uno dei tanti giovani fasanesi che dopo aver studiato ha intrapreso una brillante carriera che lo ho portato via dalla terra natia.


Lo abbiamo contattato nella tarda serata di ieri (14 gennaio) a 24 ore dal naufragio, mentre si trovava a Santo Stefano (una localitą vicino Grosseto) dove passeggeri ed equipaggio sono stati trasferiti dopo il naufragio.


Come sta signor Barabba?

Fortunatamente sto bene, mi sono bruciato un po’ le mani perché ho dovuto salvare parte dell’equipaggio e dei passeggeri. Sono due giorni che non dormo. Tra un po’, perņ, andremo in albergo a mangiare qualcosa e a riposare.


Ci racconta cosa ha vissuto?


Sono incidenti che possono capitare in qualsiasi momento. La nave č in condizioni bruttissime. L’acqua č entrata dappertutto, č arrivata al ponte A, ed ha allagato il primo e il secondo motore ed anche il motore di emergenza provocando un black out generale. Ecco perché abbiamo subito evacuato la nave. Abbiamo operato con le luci di sicurezza. Č stata davvero una impresa. Mi sono bruciato un po’ le mani perché ho messo in salvo numerosi passeggeri e numerosi membri dell’equipaggio e colleghi. Per poterli salvare, infatti, abbiamo utilizzato una fune e tiravamo con tutta la forza, perché le persone da soccorrere si trovavano dall’altra parte della nave.  Ho fatto di tutto per arrivare sul lato sinistro della nave che era la parte della nave che volgeva al cielo, ovvero era la parte pił sicura. L’altra parte, invece, quella sottostante era tutta ricoperta di acqua che saliva pian piano, mentre la nave scendeva verso il fondo. Siamo riusciti a portare in salvo numerosi ragazzi, membri dell’equipaggio e colleghi. Dopo siamo saliti a galla ed č arrivata la Guardia costiera con gli elicotteri e con le motovedette. Sono stato uno degli ultimi a lasciare la nave. Io ho lasciato la nave alle 5.30 del mattino (di ieri mattina – ndr).


E poi che č successo?

Siamo stati soccorsi dalla Capitaneria di Porto e dalla Guardia Costiera e portati sull’isola del Giglio. Da qui passeggeri ed equipaggio sono stati caricati su un ferry boat, tutto organizzato da Costa Crociere, e portati a Santo Stefano dove abbiamo trovato ad accoglierci l’Esercito italiano e la Croce rossa che ci ha fornito pasti e bevande calde, coperte, e scarpe. Chi sale sulle scialuppe di salvataggio, infatti, deve togliersi le scarpe.


Com’č la situazione al momento?

Ci sono dei dispersi che non si riescono a trovare, tra cui c’č il mio capo, il capo commissario, che non si trova, e questa č una notizia non tanto lieta.


Sapeva che a bordo c’erano dei turisti suoi compaesani, una comitiva di Torre Canne?


No, non lo sapevo. So che c’era un gruppo di parrucchieri famosi, acconciatori di gente famosa. Tutti aspettavano l’arrivo oggi (ieri – ndr) della cantante Spagna.



Un racconto lucido di quei momenti terribili, quello di Lorenzo Barabba, un ragazzo conosciuto e stimato da tutti a Pezze di Greco, dove a seguito della diffusione della notizia del naufragio si sono vissute ore di grande apprensione.


A Pezze di Greco, infatti, vivono i genitori di Barabba e i suoi due fratelli, uno dei quali, Tony Barabba, gestisce un noto bar nella piazza centrale della frazione.
“Mio fratello – ci spiega Tony Barabba – mi ha chiamato a notte fonda per dirmi dell’incidente e per rassicurarmi sulle sue condizioni di salute. Abbiamo tutti quanti tirato un sospiro di sollievo”.




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Commenti alla notizia (1)







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 15.01.12 | 11:12

Salve siamo una coppia di coniugi di Messina, scesi a Palermo il giorno prima del naufragio. Durante la crociera abbiamo avuto il piacere di conoscere l'Ufficiale Lorenzo Barabba e possiamo sicuramente dire che e' stato l'unico disponibile a risolvere i numerosi inconvenienti riscontrati nella crociera della Costa Concordia rendendola vivibile, pertanto un Ufficiale Eccellente come lui non poteva che comportarsi cosi', aiutando con tutto se stesso i passeggeri, rischiando la propria vita. Quindi e' doveroso da parte nostra ringraziarlo, facendogli i nostri piu' vivi complimenti. Con affetto, sperando di rivederlopresto, gli auguriamo di ottenere la meritata promozione. Felice Ruggeri e Angela Salonia

di Felice Ruggeri

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