domenica, 5 febbraio 2012 ore 02:09
Incendio alla sartoria: nessuna traccia dei piromani
La sartoria presa di mira

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di Alfonso Spagnulo
FASANO - Continuano le indagini dei Carabinieri per risalire agli autori dell’attentato incendiario perpetrato ai danni di un laboratorio di sartoria di via Fratelli Rosselli, in pieno centro a Fasano nella serata di venerdģ 3 febbraio. Poche le tracce a disposizione degli investigatori dato che non ci sarebbero testimoni oculari viste anche le avverse condizioni meteo. Il forte temporale che si stava abbattendo sulla cittą, infatti, ha favorito gli stessi piromani che hanno potuto versare liquido infiammabile (pare benzina) sia attraverso una grata del laboratorio che attraverso gli infissi dell’appartamento attiguo. Anche la stessa proprietaria dei locali, una sarta ormai in pensione e in procinto di cessare anche tutto il resto della sua attivitą, non ha saputo dare spiegazioni ai militari dell’Arma.
Chi ha tentato di incendiare laboratorio e appartamento probabilmente sapeva che le fiamme avrebbero potuto trovare terreno fertile nella tanta stoffa e nei vestiti di carnevale gią confezionati e pronti per essere venduti o noleggiati a giorni. Proprio l’avvicinarsi del periodo carnascialesco aveva spinto l’anziana sarta ad aumentare la produzione e anche l’altra sera era rimasta davanti alle sue macchine fino a tarda ora. Poi aveva spento tutto e si era allontanata. Intorno alle 22 ecco il fumo e le fiamme notate dal palazzo di fronte. Scattato l’allarme gli inquilini del piano superiore ai due locali presi di mira si sono immediatamente prodigati, con dei secchi d’acqua, per spegnere il fuoco e ci sono riusciti tanto che all’arrivo dei vigili del fuoco del distaccamento di Ostuni l’incendio era stato gią domato. Un intervento tempestivo che ha evitato danni molto pił gravi. Infatti le fiamme hanno sfiorato le condutture del gas esterne al palazzo e se l’incendio si fosse sviluppato con pił forza avrebbe messo a serio rischio l’incolumitą dei tanti residenti nella zona.
I primi ad accorrere sul posto, come detto, sono stati alcuni vicini che hanno pensato ad un corto circuito come causa dell’incendio. A prima vista, infatti, si č pensato che la scintilla fosse scattata da una delle macchine utilizzate dalla sarta per l’allestimento dei suoi vestiti. Ma i vigili del fuoco, gią dopo un primo sommario sopralluogo, hanno subito capito che si trattava di un’azione dolosa. Il forte odore di benzina e i due diversi punti (il laboratorio di sartoria e una finestra distante un metro) in cui sono state segnalate fiamme erano chiari indizi di una volontą precisa da parte di qualcuno di voler provocare gravi danni. E in questo senso, gią dall’altra sera, si stanno muovendo i Carabinieri della Stazione di Fasano che stanno indagando sul grave fatto.
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