lunedì, 8 febbraio 2010 ore 15:27
ARRESTATI I RAPINATORI DEL SUPERMERCATO OLIVE
Brillante operazione dei Carabinieri di Fasano
Gatti mentre viene condotto in carcere

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di Giannicola D'Amico
CRONACA
OSTUNI – Brillante operazione dei Carabinieri di Fasano, al comando del maggiore Fabio Bellitto. Sabato scorso 6 febbraio i militari hanno arrestato la presunta banda dei rapinatori che il 29 gennaio scorso aveva messo a segno la rapina ai danni del supermercato di cui è titolare il fasanese Girolamo Olive.
La rapina avvenne intorno alle 18.40 di venerdì 29 gennaio scorso. Due individui con il volto coperto da passamontagna ed armati di fucile fecero irruzione all’interno del supermercato Olive, ubicato su via Fasano a Cisternino, facendosi consegnare dal titolare, sotto la minaccia delle armi, il denaro contenuto nelle casse per un ammontare di 3500 euro in banconote di vario taglio. I due arraffato il denaro si allontanarono subito dopo a bordo di una Fiat Uno sulla quale, molto probabilmente, li attendeva un terzo complice.
Subito dopo la rapina i Carabinieri della compagnia di Fasano e quelli della stazione di Cisternino, avviarono delle serrate indagini che qualche giorno dopo, per la precisione il primo febbraio scorso, hanno permesso di rinvenire l’autovettura che era stata usata dalla banda di rapinatori, risultata oggetto di furto a Carovigno il giorno precedente la rapina. L’auto è stata rinvenuta dai militari regolarmente parcheggiata in un parcheggio di pertinenza delle case popolari di via Melpignano ad Ostuni. I Carabinieri rivenuta l’auto l’hanno perquisita ritrovandovi all’interno una cartuccia inesplosa di fucile calibro 12. A quel punto i militari certi che i malfattori sarebbero ritornati a riprendere l’auto per mettere a segno qualche altro colpo, hanno predisposto, di intesa con l’Autorità giudiziaria, una serie di servizi e appiattimenti oltre che attività tecniche per cercare di identificare i banditi. Venerdì scorso 5 febbraio tre individui, di cui due riconosciuti dai militari, hanno raggiunto la Fiat Uno e dopo esservi penetrati all’interno hanno cercato invano, con uno spadino, di metterla in moto senza riuscirci. Agli occhi dei militari, dunque, è emerza chiara l’intenzione dei tre di effettuare altre azioni criminose oltre che il loro coinvolgimento nella rapina di Cisternino. Considerate le difficoltà di avviamento della Fiat Uno, i tre sono andati via. I militari, però, convinti che vi sarebbero ritornati di lì a poco, hanno circondato l’area del parcheggio e hanno atteso che i tre tornassero a prendere l’auto. Così è stato. Sabato scorso, intorno alle 18.15 nei pressi della Uno è sopraggiunta una Volkswagen Polo dalla quale sono scesi due individui che si sono diretti verso l’utilitaria della Fiat, mentre un terzo soggetto è rimasto rimase nella Polo con il motore acceso.
I due accortisi della presenza dei Carabinieri in tutta la zona hanno cercato in tutti i modi di scappare ma sono stati prontamente bloccati dai militari. Il terzo uomo, invece, rimasto nella Polo ha cercato anch’esso di darsi alla fuga spintonando dapprima un militare dell’Arma e poi ingaggiando una colluttazione con un altro Carabiniere, che era intervenuto per bloccarlo.
Al termine della operazione i tre sono stati sottoposti a fermo di Polizia giudiziaria.
Si tratta di tre ostunesi: Felice Roma, 32 anni, sottoposto a sorveglianza speciale, Domenico Palmisano, 25 anni, già noto alle forze dell’ordine, e Giovanni Gatti, di 24 anni.
Roma e Palmisano sono ritenuti responsabili della rapina perpetrata il 29 gennaio a Cisternino oltre che di detenzione e porto abusivo di arma da sparo e ricettazione. Felice Roma è ritenuto responsabile, anche di, reiterate violazioni alle prescrizioni della sorveglianza speciale. Gatti, infine, è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale.
Le indagini dei militari proseguono e sono tese alla identificazione di eventuali altri complici ed al recupero dell’arma utilizzata dai malviventi nella rapina ai danni dell’imprenditore fasanese.
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