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lunedì, 18 gennaio 2010 ore 00:29


ESTORCE DENARO AL SUO DATORE DI LAVORO, FASANESE FINISCE IN MANETTE


Il fatto è accaduto nel pieno centro di Fasano



di Redazione Go Fasano

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CRONACA

FASANO – Un presunto estorsore del suo datore di lavoro è finito in manette sabato sera (16 gennaio) a Fasano.
A conclusione di una brillante operazione i Carabinieri della stazione cittadina hanno arrestato Leonardo Potenza, 47 anni di Fasano, persona già nota alle forze dell’ordine. È accusato di estorsione continuata. Alla base di tutto alcune ore di lavoro a nero prestate a quella che di lì a poco sarebbe diventata la sua vittima.
I Carabinieri, praticamente, lo hanno arrestato con le mani nel sacco, ovvero subito dopo che la vittima dell’estorsione gli ha consegnato 3500 euro in banconote (la somma chiesta da Potenza), che erano state preventivamente fotocopiate dai militari dell’Arma e che, in sostanza, hanno inchiodato il 47enne fasanese.
La vicenda andava avanti da quasi un anno. Un bracciante agricolo di Fasano ha chiesto a Potenza, che ufficialmente è disoccupato, di dargli una mano nel suo lavoro di piccole manutenzioni in ville e abitazioni di campagna.
Il datore di lavoro, anche se a nero, aveva regolarmente retribuito le tre-quattro prestazioni lavorative di Potenza. Una volta concluso il rapporto di lavoro, Potenza, in base alle accuse, avrebbe iniziato a chiedere denaro al suo ex titolare asserendo che l’opera svolta sarebbe stata causa di una fastidiosa patologia, per affrontare la quale servirebbero ingenti spese. In pratica Potenza avrebbe chiesto al suo ex datore di lavoro di dargli i soldi necessari, minacciandolo, in caso  contrario, di denunciarlo per sfruttamento del lavoro nero.
Prima 400 euro, poi altri 200 euro, poi mille euro. Una serie di richieste di denaro sarebbero state avanzate dal presunto estorsore dal febbraio dello scorso anno sino ai giorni scorsi.
Somme che man mano aumentavano sino alla richiesta avanzata con la minaccia di un coltello, nelle settimane scorse, di ben 2500 euro. In quest’ultima occasione la vittima era riuscito a consegnarli solo mille euro. Considerata una somma inadeguata il 47enne avrebbe ripreso a minacciare il bracciante agricolo per ottenere il resto dei soldi chiesti. Li ha ottenuti, ma dopo qualche giorno è nuovamente tornato all’attacco, questa volta chiedendo ben quattro mila euro, ridotte, poi, a 3500 a seguito di una sorta di “sconto” che avrebbe praticato alla sua vittima. A questo punto il bracciante agricolo stanco di subire le angherie del 47enne e non sapendo più come fare per procurarsi il denaro ha trovato il coraggio di varcare la soglia della caserma dei Carabinieri di via Esiodo, dove ha raccontato il suo calvario.
Il resto lo hanno fatto i militari dell’Arma che l’altra sera si sono appostati nei pressi dell’abitazione di Potenza, in via Mercato vecchio, nel cuore della città, e hanno atteso che la vittima consegnasse al 47enne i soldi che questi gli aveva chiesto. Una volta effettuata la consegna i Carabinieri hanno fatto irruzione nell’abitazione dell’uomo e lo hanno tratto in arresto. Ad inchiodarlo le banconote preventivamente fotocopiate dai militari.

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