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lunedì, 5 luglio 2010 ore 19:13


OPERAZIONE GIANO: IN MANETTE ANCHE UN FASANESE


Tra le nove persone finite in carcere questa mattina (5 luglio) per estorsione, traffico e spaccio di stupefacenti, violenze e minacce


La conferenza stampa della operazione
La conferenza stampa della operazione "Giano"

di Redazione Go Fasano

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CRONACA

BRINDISI - “Giano”: è stata così denominata una vasta operazione che è stata condotta questa mattina (5 luglio) dagli agenti del Commissariato e dai militari della Guardia di finanza di Ostuni, tra Ceglie Messapica, Ostuni e Fasano. Una operazione che ha visto impegnati 80 uomini, 25 pattuglie, 2 elicotteri, 2 unità cinofile.

Nove persone sono state raggiunte da ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip Simona Panzera, su richiesta del Pm Nicolangelo Ghizzardi. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, di una serie di estorsioni, traffico e spaccio di stupefacenti, violenze, minacce aggravate

I dettagli della operazione sono stati illustrati in una conferenza stampa tenuta dal Procuratore della Repubblica di Brindisi Marco Dinapoli.

Con l’operazione “Giano” la Polizia e la Guardia di Finanza della città bianca hanno decapitato un’organizzazione criminale dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti e al racket del pizzo. In tutto una dozzina i capi di imputazione in concorso contestati dalla Procura di Brindisi a quindici pregiudicati della zona. Di questi quindici, nove sono finiti in carcere all’alba di oggi. In manette figure di spicco della criminalità locale, a partire dalla coppia composta da Carmelo Vasta (34 anni) e dalla sua compagna, Maria Loparco (43 anni), entrambi di Ostuni. Attorno a loro, secondo l’accusa, ruoterebbe una consolidata attività di spaccio di droga tra Ostuni, Ceglie Messapica e Fasano, ma anche un giro di estorsioni.

La complessa attività investigativa è partita nel 2006.

Insieme alla coppia Vasta-Loparco, questa mattina sono finiti in carcere: Carmelo Cavallo (25 anni, di Ostuni), Gianluca Blasi (27 anni, di Ostuni), Pierluigi Cisaria (43 anni, di Ostuni, già detenuto in carcere dall’aprile 2009 con l’accusa di estorsione nell’ambito dell’operazione New Deal ), Filippo Russo (25 anni, di Montalbano di Fasano già detenuto in carcere per il sequestro di un pescarese avvenuto nel 2008 a Torre Canne nell’ambito della operazione Light House), Vittorio Suma (23 anni, di Ceglie Messapica), Domenico Urgesi (31 anni, di Ceglie Messapica) e Walter Zaccaria (24 anni, di Ceglie Messapica).

Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, di una serie di reati contro la persona ed il patrimonio: estorsioni, traffico e spaccio di stupefacenti, violenze, minacce aggravate.

Carmelo Vasta e la sua compagna Maria Loparco, tra l’altro, figurano anche nella vicenda che portò al clamoroso arresto dei vertici della Compagnia dei carabinieri di Fasano, accusati da un pentito di aver orchestrato ai suoi danni, pur di incastrarlo, il finto ritrovamento di un ordigno all’interno dell’abitazione di Carmelo Vasta. Bomba che a dire degli stessi militari sarebbe stata da lì a poco impiegata per mettere a segno un grave attentato ai danni di un sottufficiale dell’Arma.

Nel corso della indagine che questa mattina è sfociata nei nove arresti, fondamentali sono state le intercettazioni telefoniche.  Tra le attività estorsive portate avanti dal gruppo finito oggi in carcere c’è sopratutto quella legata alla gestione dei video poker presso alcuni esercizi pubblici, per lo più bar e sale gioco. Vasta, in particolare, avrebbe intimorito almeno 3 commercianti ed il loro fornitore (tutti di Ostuni), pur di favorire l’inserimento sulla piazza di una ditta concorrente, ossia di una società fornitrice di videopoker a lui gradita.

L’organizzazione si occupava, a vario titolo, anche della gestione e del traffico di sostanze stupefacenti tra Ostuni, Fasano e Ceglie Messapica, attraverso una rete capillare di spacciatori, che si approvvigionava prevalentemente a Bari città. Tra gli assuntori abituali anche un poliziotto, C. S. (29 anni, di Ostuni)  all’epoca dei fatti in servizio presso il Commissariato di Polizia della Città bianca, “incastrato” proprio da alcune intercettazioni ed sms che proverebbero i suoi contatti con Carmelo Cavallo finalizzati all’approvvigionamento della droga.


Tempo stimato: 3’ 20’’



Commenti alla notizia


 06.07 | 16:59

Ascolti....la prego di non infierire più....lei non sà esattamente come sono andati i fatti,non ha avuto mai modo di leggere le deposizioni e di assistere ai processi.....poi naturalmente finchè si faccia giustizia ne passerà di tempo.....Io in prima persona non credo piu nella giustizia (se ne sentono di tutti i colori ormai!) credo però che nessun essere umano debba essere autorizzato a definire "delinquente" un altro soggetto,indipendentemente dal reato......in questo sito si fa molta notizia ed è un lavoro rispettabile quanto gli altri,ma notare con quanta cattiveria viene insultata la gente è davvero schifoso......se proprio vuole usare questo termine io penso che sia attribuibile,secondo la sua stessa scala di valutazione,anche ad altre migliaia di persone.....DELINQUENTI in giacca e cravatta,DELINQUENTI ricchi,DELINQUENTI laureati,DELINQUENTI politici,DELINQUENTI lavoratori,DELINQUENTI legali e naturalmente DELINQUENTI illegali............penso siano tutti raggruppabili in un unico grande cerchio......hanno arrecato danno anche loro o sbaglio?contro i privati e contro la comunità intera.E come mai viene sempre messo in maggiore evidenza lo stesso DELINQUENTE?.....come mai quando si tratta di persone per bene che hanno rubato allo Stato o che hanno commesso reati ne vengono riportate solo le iniziali?e come mai quando si tratta di dottori,avvocati,politici e assessori vengono appena pubblicate due righe?la stessa canzone poi quando si tratta di "figli" di papà o di persone note!......il diritto di cronaca esiste e deve esistere,però non mi sembra giusto e corretto offendere così gratuitamente e lavorare in questo modo......sà,a volte anch'io vorrei andare a fondo su questioni e reati delle persone per bene quando rubano e truffano ai danni dello stato ma non viene mai fatta notizia precisa di nulla......perchè secondo Lei?....bisognerebbe Sign.Jacopo cominciare ad osservare l'intera società,fare notizia su tutta la realtà sociale che ci circonda.....studiare tutte le situazioni e andare a fondo con le dovute riflessioni negli avvenimenti........io penso che viviamo ormai in una società malata,in una società dove contano solo i soldi e il lusso....tutti farebbero follie e commetterebbero reati pur di arricchirsi......quindi quando sento che persone in giacca e cravatta,laureata e con i piu svariati titoli si va a mattere nei guai per soldi mi metto a riflettere un bel pò......così come figli di benestanti si mettono nei guai perchè fanno uso di droga......così come quei ragazzi che pur di guadagnare facile si mettono a spacciarla......PENSO LEI ABBIA INTESO BENE IL MIO PENSIERO......quindi non dovrebbe dare del delinquente solo a mio fratello ma indistintamente a tutti quelli che,in ogni modo e forma,arreca danno alla comunità e allo stato.......penso che il sito dovrebbe trattare anche questo genere di riflessione e non limitarsi ad accanirsi solo su determinati eventi.......La saluto nuovamente sperando di non dover piu leggere tali commenti.....distinti saluti!

di SIMONA RUSSO


 06.07 | 14:59

Io non voglio offendere o denigrare sia lei e la sua famiglia....anzi ne sono certo che siete delle persone rispettabilissime; ma se non sbaglio nel suo commento si notava un senso di umorismo nei confronti di giornalisti che effettuano solo il loro lavoro....non vedendo nessun accanimento nei confronti della sua FAMIGLIA. Poi un soggetto "condannato" per sequestro di persona e spaccio come lo chiama???? Distinti saluti!!!!.....a presto!

di jacopo fasano


 06.07 | 13:57

Non ho assolutamente detto che la colpa è della redazione.....ho solo notato che quando si tratta di "noi" si calca molto la mano mentre invece per "altri soggetti" (e non faccio nomi !!! ) vengono usati modi più leggeri.......mi parli pure di diritto di cronoca e di tutti i bla bla bla......ma moderi il suo linguaggio.....la redazione è già stata avvisata circa il termine da lei usato......mi dispiace se,nei provvedimenti che prenderemo,ci sarà anche il suo nome....purtroppo dietro il "deliquente" a cui si riferisce c'è dietro una famiglia che sta cercando di continuare a vivere serenamente e che,dalla mattina alla sera,lavora onestamente come ha sempre fatto!!!.....La saluto cordialmente come la famiglia mi ha insegnato!......a presto!!!

di SIMONA RUSSO


 06.07 | 12:32

Non è certo colpa della redazione se in famiglia lei ha un "delinquente".......La cronaca parla chiaro!!!!!!!

di jacopo fasano


 05.07 | 20:56

"Salve a tutti"......per una RINFRESCATA prego la S.V. di clikkare sulle righe evidenziate in blu....RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE LA REDAZIONE PER L'ATTENZIONE.....DISTINTI E CORDIALI SALUTI !!!

di SIMONA RUSSO


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