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lunedì, 12 luglio 2010 ore 22:16


GOLETTA VERDE A MONOPOLI PER IL DOSSIER 'TEXAS ITALIA' SUL PETROLIO IN PUGLIA


Domani (13 luglio) visite all'imbarcazione aperte a tutti e una festa per finire la serata


Goletta Verde
Goletta Verde

di Mariagrazia Semeraro

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DALLA PUGLIA

MONOPOLI - La Goletta Verde di Legambiente, l'imbarcazione ambientalista che denuncia le condizioni del mare italiano, salpa in Puglia e sceglie Monopoli per presentare in anteprima nazionale il dossier nazionale Texas Italia, in occasione della Tavola Rotonda “La minaccia del petrolio sul futuro sostenibile della Puglia”, organizzata oggi (12 luglio) al Castello Carlo V del paese. A discutere dei dati e dei rischi connessi all’estrazione del petrolio italiano sono stati Stefano Ciafani, Responsabile Scientifico Legambiente, Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia, Simone Andreotti, Responsabile Protezione Civile Legambiente, Fabiano Amati, Assessore Protezione Civile della Regione Puglia, ed Emilio Romani, Sindaco di Monopoli.


Secondo il provvedimento preso dal governo italiano a tutela di mare e coste nello schema di decreto di riforma del codice ambientale, le attività di ricerca ed estrazione di petrolio verrebbero vietate nella fascia marina di 5 miglia lungo l'intero perimetro costiero nazionale, limite che sale a 12 miglia per le Aree Marine Protette. Al di fuori di queste aree, le attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi verrebbero sottoposte a valutazione di impatto ambientale (Via). La norma si applicherebbe anche ai procedimenti autorizzativi in corso.


“Si tratta di un provvedimento dall'efficacia davvero relativa – commenta Stefano Ciafani - La norma non si applica infatti a pozzi e piattaforme esistenti. E poi cosa cambierebbe se un incidente avvenisse in un pozzo o una piattaforma localizzata al di là di 5 o 12 miglia dalle coste? In caso di incidente sarebbe comunque un dramma per i nostri mari e per il Mediterraneo. Se spostassimo, infatti, la marea nera che sta inquinando il Golfo del Messico nell`Adriatico la sua estensione si spingerebbe da Trieste al Gargano”.
Nella normativa sono presenti ancora lacune che riguardano il permesso per eseguire ricerche sul sottofondo marino dove è previsto solo il parere dello Stato mentre gli Enti locali sono esclusi dalle procedure, anche quando si tratta di aree a ridosso della costa, in cui un’attività di questo tipo modificherebbe non poco le attività economiche, turistiche e di altro tipo svolte dalle comunità che vivono sul mare.

Durante la Tavola Rotonda si è ricordato che il suolo pugliese è stato trivellato sinora da 9 pozzi di petrolio sulla terraferma e 5 sul fondo marino. Le province maggiormente coinvolte dalle trivellazioni di idrocarburi sulla terraferma sono quelle di Taranto, Foggia e Brindisi. La Provincia di Taranto, infatti,  vede sacrificato il 63% del proprio territorio agli idrocarburi, quella di Foggia il 30% e quella Brindisi il 10%. Interessate anche le Province di Barletta-Andria-Trani e Lecce, rispettivamente con il 4% e  0,4% del proprio territorio.

Oltre le Tremiti anche il tratto di fronte le coste pugliesi, da Monopoli al Salento, è interessato da istanze di permessi di ricerca. Le richieste si sono trasformate invece in concessioni rilasciate per la ricerca di idrocarburi a Taranto, dove la Shell ha appena ottenuto il via libera per la ricerca in un’area di 1.300 kmq circa per cui aveva presentato l’istanza nel novembre 2009. Uno scempio in un territorio già compromesso. Tuttavia, grazie al ricorso presentato dalla Regione Puglia con i Comuni di Fasano e Ostuni in provincia di Brindisi, il Tar di Lecce ha ordinato una sospensiva del decreto ministeriale che autorizzava i lavori preliminari per la ricerca di idrocarburi nel mare pugliese, a 25 km a est di Monopoli, data in concessione alla società inglese Northern Petroleum. A fine giugno, inoltre, accogliendo il ricorso della Regione Puglia, il Tar della Puglia ha annullato il decreto 1349/2009 del ministero dell'Ambiente che, di concerto con quello ai Beni Culturali, aveva dato il via libera all'avvio delle ricerche di idrocarburi sui fondali pugliesi da parte della società inglese Northern Petroleum ltd.

Domani, martedì 13 luglio, dalle ore 17.00 alle 18.30, Goletta Verde, ormeggiata presso il porto di Monopoli, sarà aperta alle visite a bordo. Dalle ore 21.00 presso l’Associazione La Casa del Cibo, in contrada Barcato a Monopoli, è prevista una festa aperta a tutti, a base di chiacchiere, cibo e buona musica a cura del Circolo Legambiente di Monopoli (Come raggiungere: La Casa del Cibo: da Monopoli si percorre la strada per Castellana Grotte, oltrepassata la contrada Sicarico, si affronta un lungo rettilineo al termine del quale sulla destra c’è un cancello grigio).

Tempo di lettura stimato: 2'00''



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