mercoledì, 8 febbraio 2012 ore 01:36
Su Fasano si accende una Stella e i giochi si riaprono
Una veduta aerea di Fasano

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di Alfonso Spagnulo
FASANO – E’ davvero strana la politica. Sino a qualche settimana fa il quadro locale vedeva un centrodestra lanciato verso un trionfo elettorale senza patemi d’animo forte della ricandidatura dell’attuale sindaco Lello Di Bari e un centrosinistra quasi allo sbando, aggrovigliato com’era nello sfogliare i petali “primarie si, primarie no”. Ora lo scenario è cambiato e i giochi si sono riaperti. Resta forte la candidatura di Di Bari ma a tenere testa al primo cittadino sarà una donna forte e decisa: Stella Carparelli. Sarà un duello all’ultimo voto tra due personalità molto differenti tra di loro. Ecco quindi che oltre all’appeal personale che sapranno trasmettere agli elettori conteranno i rispettivi schieramenti.
Sino a qualche giorno fa si diceva che l’ago della bilancia sarebbe stato l’Udc che ha scelto di appoggiare la Carparelli. Una brutta botta per Di Bari che contava di avere con se Leonardo Cofano e soci. Dovrà accontentarsi di Martino Rubino e Gianluca Cisternino che però potrebbero essere un boomerang se schierati nella lista del Pdl. Essendo entrambi frazionali andrebbero a sottrarre preferenze agli altri già presenti. Proprio la lista principale potrebbe essere il problema maggiore per l’attuale sindaco. La disponibilità alla candidatura offerta da quasi tutti gli assessori e consiglieri uscenti se da una parte garantisce al sindaco un buon pacchetto voti dall’altro non potrà che imbarazzarlo davanti all’opinione pubblica. In questi cinque anni di Amministrazione proprio Di Bari, spesso e volentieri, ha dovuto fare i conti con alcuni franchi tiratori che ora si ritrova nuovamente a fianco. Certo, non tutti potranno essere eletti, ma è risaputo che chi è al potere mette in conto anche il calo di gradimento verso l’elettorato. Non sarà facile per Di Bari. E questo pensiamo lo sappia anche lui.
Le armate schieratesi al fianco della Carparelli portano una ventata di novità nella politica fasanese. La stessa dirigente ha dimostrato, proprio alla guida del liceo, di essere dotata di alcune qualità che una leader deve avere: fermezza, intraprendenza, lungimiranza. Ed è anche una donna che conosce la politica. Non per meri motivi familiari (essendo consorte del senatore Nicola Latorre) ma per una lunga militanza partitica che la porta al di fuori dell’ombra del marito. Su di lei hanno posto la fiducia diversi partiti che hanno condiviso come non accadeva da tempo un percorso politico-amministrativo che punta a mandare a casa il centrodestra. Sarà una lotta tra titani, quella tra Stella Carparelli e Lello Di Bari, che vedrà come altri incomodi il professor Vito Bianchi (candidato sindaco per il movimento civico “in Comune”) e Pino Sabatelli (candidato di Sel). Proprio quest’ultimo partito è stato l’unico, nell’orbita del centrosinistra, ad opporre il veto alla Carparelli. Immaginiamo l’imbarazzo generale nel momento in cui, magari per sostenere l’amica di vecchia data Stella, il presidente della Regione Nichi Vendola decidesse di venire a Fasano per dare il suo apporto alla campagna elettorale della dirigente. Uno dei tanti paradossi della politica.
Chi vincerà tra Stella Carparelli e Lello Di Bari? E’ difficile prevederlo. Noi, per descrivere il sindaco che vorremmo, prendiamo in prestito alcune parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: esso deve avere competenza, onestà intellettuale e dimostrare amore per il paese. Solo così Fasano potrà sorridere.
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Commenti alla notizia (3)
08.02.12 | 12:35
i circoli sel possono agire in piena autonomia (statuto) quindi neanche il presidente vendola può imporre alcunchè !
di giuseppe rosato
08.02.12 | 12:48
Se diamo per buone le parole di Napolitano, pertanto, l'unico luogo in cui convergono le tre caratteristiche, oltre l'onesta di fatto (non solo intellettuale) è il Movimento Civico In Comune.
di giuseppe pugliese
08.02.12 | 13:05
Ma che editoriale è questo? Ma è l'avvio della campagna elettorale della Carparelli? Se questo editoriale non è di parte, Lello Di Bari non è mai stato Sindaco di Fasano.
di Marco Mancini
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