lunedì, 9 novembre 2009 ore 14:39
Da giugno a ottobre nel Fasanese si sono registrati, in media, due furti al giorno.
di Giannicola D'Amico
In media sul territorio di Fasano da giugno a ottobre sono stati compiuti due furti al giorno.
Lo si evince dai dati diffusi l’altro giorno dalla Prefettura di Brindisi, al termine di uno specifico Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato dal prefetto Domenico Cuttaia, particolarmente attento alle dinamiche dei territori ed in particolare al territorio della Valle d’Itria, all’interno del quale rientra proprio Fasano.
Non è la prima volta che il comitato provinciale si riunisce per discutere dei problemi dei comuni di Ostuni, Fasano, Cisternino e Ceglie Messapica.
L’altro giorno sono stati diffusi i dati che, per Fasano e Cisternino (ma particolarmente per Fasano), non sono certo confortanti.
Di certo, analizzando globalmente la situazione nel comprensorio in questione si può affermare, così come ha fatto la Prefettura, che “nel corso del periodo 1 giugno 31 ottobre i reati predatori, ed in particolare furti e rapine - fenomenologie criminose che destano particolare allarme e creano percezione di insicurezza -, hanno fatto registrare una significativa diminuzione rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno”.
Quasi 300 furti in meno rispetto al 2008 a livello dei quattro comuni - 723 furti nel 2009 a fronte dei 1008 dell’anno scorso, con un calo di 55 furti nelle abitazioni passati da 236 a 181, e di 12 rapine passate da 15 a 3 -, di certo, rappresentano un dato confortante. Ma lo sono solo per i comuni di Ostuni e Ceglie Messapica, che sono le realtà dove sono state potenziate nei mesi scorsi, proprio sulla scorta dei dati allarmanti del 2008, le attività di controllo e contrasto dei reati messe in atto dalle forze dell’ordine, con l’arrivo ad Ostuni anche di rinforzi del Cio dei Carabinieri.
La maggiore presenza delle forze dell’ordine a Ostuni e Ceglie Messapica, quindi, ha dato i suoi frutti.
Non possono esultare, invece, Fasano e Cisternino. Ma soprattutto Fasano, dove il dato è davvero abnorme rispetto anche a Cisternino, nonostante questa sia una realtà molto più attiva e frequentata dai turisti nel periodo estivo (che è il periodo preso maggiormente in considerazione).
In cinque mesi di tempo, dunque, sul territorio fasanese sono stati compiuti in media almeno 2 furti al giorno. Almeno, perché, probabilmente il numero di tali reati potrebbe essere maggiore se si considerano quegli episodi che non sono stati denunciati alle forze dell’ordine.
A Fasano, dunque, non c’è di che essere felici. I furti sono aumentati, lo spaccio di stupefacenti, alle luce delle ultime due brillanti operazioni antidroga messe a segno dai Carabinieri, probabilmente anche.
Ora la speranza è che l’attenzione che è stata dedicata dalle istituzioni preposte all’ordine e alla sicurezza pubblica a piazze “calde”, quali erano Ostuni e Ceglie, venga anche riservata a Fasano.
Il primo cittadino fasanese, infatti, nel suo intervento al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha chiesto, proprio, che i rinforzi in arrivo sul territorio della provincia (5 unità del Cio dei Carabinieri) vengano dirottati sulla Valle d’Itria e in particolare sul fasanese. E ben venga anche, così come disposto dal Prefetto il coinvolgimento del Corpo Forestale dello Stato e della Polizia Provinciale, i quali nello svolgimento delle loro attività d'istituto possono fornire un prezioso apporto anche segnalando alle forze dell'ordine eventuali presenze sospette nelle zone agricole. Ma anche della Polizia municipale e degli istituti di vigilanza.
Staremo a vedere, se questo rafforzamento porterà i suoi frutti.
Un fatto è certo: da che mondo e mondo l’arrivo delle festività (siano esse natalizie o pasquali) coincide quasi sempre, soprattutto in questo particolare periodo di crisi economica, con la recrudescenza di reati contro il patrimonio, e soprattutto di furti e rapine, che servono alla criminalità per fare cassa.
Mai come ora, dunque, a poche settimane dal Natale serve maggiore sicurezza e serve fare sistema, proprio come chiesto da Gofasano.it esattamente due mesi fa, al termine di una estate davvero “calda”, non tanto meteorologicamente parlando, ma caldissima sul fronte della criminalità, con furti in appartamento, rapine, furti di auto e, addirittura, due omicidi (episodi mai registratisi prima a Fasano).
E i dati diffusi l’altro giorno ci hanno dato ragione.
L’impegno dei Carabinieri e delle altre forze dell’ordine è tangibile (visti anche i brillanti risultati che si stanno ottenendo nella lotta allo spaccio degli stupefacenti) ma, probabilmente, non basta.
Ci sarebbe bisogno sicuramente di una maggiore collaborazione dei cittadini con le forze dell’ordine. Un movimento dubbio, delle auto o delle persone sospette, se segnalati anzi tempo, probabilmente, possono contribuire a reprimere reati prima che questi vengano perpetrati.
Serve, dunque, maggiore impegno in tal senso sia da parte delle forze dell’ordine ma anche dei cittadini e delle istituzioni che devono garantire maggiore vivibilità nei centri urbani e nelle campagne e maggiore sicurezza sociale.
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