venerdì, 18 dicembre 2009 ore 13:23
Intervista sulla questione relativa alla piattaforma petrolifera al largo di Monopoli
di Mariagrazia Semeraro
Il primo ad accorgersi che il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro per i Beni e le attività culturali, ha approvato il 15 ottobre scorso un decreto che concede alla società inglese Northern Petroleum ltd l’autorizzazione a ricercare idrocarburi nel mare di Monopoli è stato l’On. Pierfelice Zazzera, coordinatore regionale dell’Idv e membro della Commissione Cultura della Camera dei Deputati. La Regione non si è ancora espressa.
Gofasano.it ha intervistato sulla questione proprio l’on. Zazzera.
Onorevole Zazzera, perché il Ministero dell’Ambiente ha firmato l’autorizzazione a ricercare idrocarburi al largo delle coste di Monopoli, senza aver interpellato la Regione?
Il comportamento del Governo è coerente dall’inizio del suo insediamento, in quanto agisce sempre senza tener conto degli Enti Locali. Inoltre, come già accaduto per la questione del nucleare, ancora una volta le scelte del Governo sono divergenti dal Protocollo di Kyoto, dagli ultimi accordi presi a Copenhagen e lontani dalla modernità e dallo sviluppo eco-sostenibile.
Dopo la sua segnalazione e la sua interpellanza urgente, è stato contattato da qualche Assessore Regionale per discutere della questione?
Sono io ad aver contattato l’Assessore Regionale all’Ambiente, Onofrio Introna, per chiedere come mai non si fosse espresso sulle varie autorizzazioni alla prospezione del mare presso le Isole Tremiti, il Mar Jonio e adesso anche a Monopoli.
Nei giorni scorsi Introna ha affermato che il Ministero dell’Ambiente non ha nominato il rappresentante della Regione Puglia nel comitato nazionale per la Via.
Il fatto che la Puglia non avesse un rappresentante nel comitato nazionale per la Via è diverso dalla questione di non aver espresso un parere o una dichiarazione in merito. Quest’assenza di osservazioni mi fa pensare all’applicazione del “silenzio assenso”, a meno che la Regione Puglia non si sia accorta della nota del Ministero.
Quindi l’autorizzazione decade senza il parere della Regione?
In questa prima fase di ricerca di idrocarburi, il parere della Regione non è vincolante. Per ora si scandagliano i fondali con proiettili ad aria compressa chiamati “Air Gun”. Un ulteriore problema in questa prima fase è legato alle onde sonore degli Air Gun che sono la causa dello spiaggiamento dei cetacei. Nella seconda fase, che è quella relativa alla realizzazione di una piattaforma petrolifera, si riparte con una nuova Via dove la Regione deve emettere il proprio parere, ma comunque è meglio non aspettare questo step per agire o opporsi.
Allora cos’è la prima cosa da fare adesso per impedire una piattaforma petrolifera a Monopoli?
Unire le forze. Occorre realizzare un comitato di forze sociali in tutta la Puglia. Al di là del partito di appartenenza, tutte le forze politiche, le forze sindacali, le associazioni e i singoli cittadini devono allearsi e mobilitarsi per opporsi all’ennesimo scempio sul nostro territorio.
Proprio domani (sabato 19 dicembre) alle ore 10, presso l’Hotel Villaggio Cala Corvino (superata la sbarra seguire per la piscina, sulla destra alle Terrazze), si svolgerà l’incontro informativo sul decreto predisposto dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministero per i Beni e le attività culturali, che concede alla società inglese Northern Petroleum ltd l’autorizzazione a ricercare idrocarburi “d149 D.R.-N.P.” al largo delle coste di Monopoli. All’incontro parteciperà l’on. Pierfelice Zazzera, firmatario di un’interpellanza urgente. L’assemblea è aperta ai cittadini, alle istituzioni, agli imprenditori turistici, alla marinerai, alle associazioni e ai partiti per organizzare una mobilitazione generale che impedisca la distruzione dell’ultimo lembo di mare pulito e incontaminato della zona a sud di Bari.