mercoledì, 16 dicembre 2009 ore 05:00
QUESTIONE 'TRIBUTI ITALIA': PARLA IL SINDACO
Non è esclusa la internalizzazione temporanea del servizio con l'utilizzo dei dipendenti di Tributi Italia.
di Giannicola D'Amico
L'INTERVISTA
FASANO – Come previsto la cancellazione della Tributi Italia, la società che a Fasano si occupa(va) della riscossione dei tributi locali, dall’albo dei riscossori ha provocato non poca apprensione a palazzo di città. Ieri mattina, si è svolta in tutta fretta una riunione alla quale hanno partecipato il sindaco Lello Di Bari, l’assessore alle finanze Giuseppe Zaccaria, il segretario generale Pasquale Greco, il responsabile dei Servizi finanziari del Comune Francesco Convertini, e il capo dell’avvocatura comunale Ottavio Carparelli. Oggetto dell’incontro: decidere i primi passi da muovere all’indomani della cancellazione di Tributi Italia dall’albo nazionale dei riscossori.
Gofasano.it ha intervistato sulla questione proprio il primo cittadino Lello Di Bari.
Sindaco, quale è la situazione attuale nei confronti di Tributi Italia?
Nel dicembre 2008 avevamo una situazione creditoria di 3 milioni e 900 mila euro. Nello scorso dicembre bloccammo l’emorragia in quanto i versamenti Ici furono fatti direttamente sui nostri conti correnti. Successivamente ottenni da Tributi Italia che fosse attivato il cash pooling. Da dicembre scorso l’emorragia è stata fermata ed il credito è rimasto fermo a 3 milioni e 900 mila euro, perché da allora abbiamo incassato direttamente.
A marzo-aprile grazie ad un piano di rientro concordato con Tributi Italia, ottenni il pagamento cash di 2 milioni di euro. Quindi il credito è sceso a 1 milione e 900 mila euro, ai quali va detratto l’aggio spettante a Tributi Italia da dicembre scorso ad oggi che presumibilmente si aggira intorno ad 1 milione e 300 mila euro. Grosso modo la situazione creditoria attualmente è di 600-650 mila euro. C’è, poi, da fare il discorso dell’accertamento dell’evasione che Tributi Italia ha fatto dal 2000 al 2004 e che si aggirerebbe sui 10 milioni di euro. Ci sarebbe anche l’aggio da pagare a loro per questi accertamenti. Stiamo verificando se con la cancellazione dall’albo dei riscossori questa attività accertatoria va riconosciuta o meno, o va riconosciuta solo quella che andrà a buon fine.
Entro il 31 dicembre dobbiamo notificare gli accertamenti fatti fino al 2004 altrimenti andrebbero in prescrizione.
Sono abbastanza soddisfatto di aver resistito a chi nel dicembre 2008 e nel gennaio 2009 mi chiedeva con insistenza di rescindere il contratto con Tributi Italia. Ci saremmo trovati, adesso, con una situazione creditoria di 3 milioni e 900 mila euro e avremmo avuto un contenzioso in atto. Oggi siamo uno dei pochi comuni in Italia sui 400 interessati ad essere in una posizione favorevole.
Oltre tutti siamo l’unico comune in possesso della propria banca dati perché nello scorso mese di maggio chiesi e ottenni dalla Tributi Italia anche la restituzione della banca dati.
Per domani (oggi 16 dicembre – ndr) ho convocato la conferenza dei capigruppo ai quali comunicherò che inserirò nell’ordine del giorno del consiglio comunale del 17 dicembre il problema Tributi Italia. Ci presenteremo in consiglio comunale con una relazione, spiegheremo quello che è successo da dicembre ad oggi, e avanzeremo una nostra proposta che sarà quella di internalizzare la riscossione dei tributi, almeno provvisoriamente. Poi sarà il consiglio comunale a valutare se internalizzare la riscossione dei tributi o valutare le diverse opportunità di esternalizzazione che ci potranno essere offerte. Già oggi qualcuno si è fatto avanti. Noi non cederemo su questo, ma al momento internalizzeremo, anche perché sino ad aprile grosse attività non ce ne sono. Successivamente valuteremo con il consiglio comunale le posizioni da prendere.
In queste ore siete in contatto con altri comuni che stanno vivendo questa situazione?
Abbiamo cercato di parlare con Benevento ma non ci siamo riusciti. A parte il trambusto organizzativo di queste ore, al quale ci stavamo preparando nei giorni scorsi in previsione della cancellazione, siamo pronti a fronteggiare la situazione. Non abbiamo grossi problemi in quanto, lo ripeto, il credito in base ad una prima stima si aggira sui 650 mila euro, ma, valutando gli aggi relativi agli accertamenti sulle evasioni, potrebbe anche ridursi a zero, o addirittura essere noi debitori di una minima cifra nei confronti di Tributi Italia.
Entro il 31 dicembre, quindi, l’Amministrazione comunale avrà le idee un po’ più chiare sui numeri?
Si sicuramente, ma anche nei prossimi giorni saremo in condizioni di avere una stima precisa. Ho già messo in moto l’ufficio. Queste sono stime grossolane ma rispondenti alla realtà. Nei prossimi giorni avremo il conforto dei conteggi fatti dagli uffici.
Con la cancellazione di Tributi Italia si apre anche una grossa problematica relativa ai posti di lavoro dei dipendenti in servizio presso lo sportello di Fasano. Voi che idea vi siete fatti a riguardo?
Se la nostra valutazione ci porterà ad internalizzare la riscossione dei tributi, sicuramente come ufficio non ce la faremo a reggere il carico di lavoro, e quindi valuteremo la possibilità di poter far lavorare gli attuali dipendenti di Tributi Italia.
Si è sentito dire che per un anno ai dipendenti sarà garantita la cassa integrazione ai dipendenti. Ma al momento sono solo voci di cui non abbiamo nessuna certezza. Staremo a vedere come evolverà la situazione.
16.12 | 15:20
E così anche chi non era riuscito ad entrare dalla finestra nel palazzo di città tornerà dalla porta... vedi figli, fratelli, parenti ed amici degli assessori della giunta Di Bari.
di Angelo Azzurro
