lunedì, 23 gennaio 2012 ore 12:38
Per non dimenticare le vittime della strada
di Maurilia Carbonara
FASANO - Spesso si sente parlare, sia in televisione che sui giornali, di terribili incidenti stradali che provocano migliaia di morti e feriti, e da cui tuttavia gli automobilisti colpevoli, nella maggior parte dei casi, trovano assoluzione da parte della giustizia italiana.
È proprio in merito a questo diffuso fenomeno che nasce un’iniziativa di stampo nazionale a cui ha aderito anche la cittadina fasanese: un’idea quasi provocatoria da parte dei familiari delle vittime della strada che, acquistando una pagina di un giornale nazionale, fanno sentire la loro voce in modo che simili tragedie non rimangano sottaciute e soprattutto impunite.
Il 25 gennaio il giornale nazionale “Il Giorno” riporterà due intere pagine con tanto di foto di giovani vittime della strada e con un messaggio breve ma incisivo. Pagine che sicuramente saranno un pugno nello stomaco per coloro che leggeranno, ma fondamentali in quanto permetteranno di scuotere le coscienze a Istituzioni sonnolenti e persone insensibili a tali vicende.
Pertanto, l’obiettivo di questa iniziativa è quello di dar voce a un dolore che non può più essere silenzioso e tantomeno sottomesso a leggi che non rendono giustizia ai familiari e che nelle aule dei tribunali massacrano le vittime una seconda volta.
Una giustizia iniqua che tutela in ogni modo il colpevole che non riceve alcuna pena, e relega nel silenzio i familiari che non hanno alcuna voce in capitolo.
I familiari sono coloro che alla fine di tutto vengono puniti poiché costretti a vivere una pena a vita: l’ergastolo del dolore.
La promotrice del progetto è Elisabetta Cipollone, una delle tante madri orfane del proprio figlio, che con la sua vicenda ha emozionato e trovato sostenitori in tutta Italia, permettendo così che l’idea si concretizzasse grazie ai tanti familiari di vittime che si sono uniti all’iniziativa. Tra questi, Katia Schiavone con il marito Giovanni Arconzo, presidentessa dell’Aguvs di Fasano “Associazione Gruppi Uniti Tutela e Giustizia per le Vittime della Strada- Italia Onlus”, e una famiglia di soci del sodalizio fasanese, Emy Piliego e Nando Bungaro di Brindisi.
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