BACI SAPORITI
Nessuna favola è più bella di una storia raccontata dalla nonna; nessuna parola è più carica di significati di quella pronunciata da una nonna; nessun consiglio è più saggio di quello di una nonna.
Dimenticavo, nessuna crostata è più buona di quella della mia nonna.
- Non tutti sanno che più zucchero contiene un impasto, più bassa deve essere la temperatura del forno altrimenti il dolce non profuma come dovrebbe. – mi sussurrava segretamente.
E quindi mi elencava le temperature giuste: per le meringhe vanno bene 110°, per la pasta frolla 160° e per la sfoglia 260°. E quando avevo mal di testa, mi faceva annusare un bicchiere di aceto in cui aveva fatto sciogliere del sale grosso. Aveva un trucco per ogni situazione. Poi, una volta, finimmo per parlare dell’amore.
- Un uomo innamorato è quello che ti guarda negli occhi e ti sorride senza motivo. Se quest’uomo, senza aspettare le tue richieste, ti darà la sua disponibilità, sarà anche l’uomo giusto.
Mi rassicurava parlare con lei e adoravo raccontarle del mio amore. Era meglio del mio diario, ormai fermo alla data dell’ultimo giorno dell’anno.
31 dicembre
Fine dell’anno e piango. Sono in lutto per l’anno che sto lasciandomi alle spalle. Un anno a tratti così fausto che non posso fare a meno di rimpiangerlo. Un anno a tratti così mesto che non posso fare a meno di ripetermi che è anche quei mesi sono ormai finiti, passati, ricordi. E anche se il prossimo anno mi prospetterà nefandezze, sarò pronta ad affrontarle. Fine dell’anno. Penso al mio amore. Vorrei scrivergli che lui è stato la sorpresa più gradita, la cosa più bella che quest’anno mi ha portato. Ma resto zitta, lo guarderò stasera con gli occhi pieni d’amore e lui capirà.
- Come sei dolce, Lorena. Non sai quanto ammiro il tuo sentimento. Ormai vedo solo uno stuolo di ragazzi e adolescenti che perdono il senso dell’amore giorno dopo giorno.
Mia nonna affibbiava le ragioni di tanta perdizione nella tv frivola, nei genitori assenti, nelle mode passeggere: per le ragazzine è più importante truccarsi per sembrare belle che leggere o saper fare qualcosa per sembrare piacevoli.
- Tutti possono essere belli, ma non tutti potranno essere considerati interessanti e ancora meno saranno quelli che potranno essere ricordati.
Ogni mattina vedeva orde di ragazzini baciarsi davanti alla porta del suo appartamento al pianterreno. Poi, magari, gli stessi ragazzini sarebbero ripassati la settimana dopo in compagnia di altre ragazzine e quelle ragazzine avrebbero invece trovato altri accompagnatori nelle giornate assolate. Le cose erano molto cambiate dalla sua adolescenza.
- Era solo uno l’amore ed era per sempre. Non capisco oggi tutto questo scegliersi e poi lasciarsi dall’età di 11 anni e perfino dopo il matrimonio.
Lei abitava in contrada Pozzomasiello e mio nonno viveva in contrada Francischiello. Tutte le sere, dopo il lavoro, mio nonno afferrava la bicicletta e correva da mia nonna per salutarla da lontano. E mia nonna lo aspettava impaziente alla finestra.
- Più di mezzora di strada solo per qualche istante. - rammentava con nostalgia.
Capitava spesso che dopo la cena, il padre di mia nonna spegnesse il lume e invitasse tutti ad andare a dormire: non c’era ancora l’elettricità e si cercavano di risparmiare le candele e l’olio del lume. In quelle occasioni, mio nonno percorreva chilometri per nulla, ma non si era mai rammaricato, né aveva mai saltato un giorno per riuscire a vederla.
L’occasione più ambita erano le feste in campagna, quando donne e uomini potevano finalmente ritrovarsi, parlare e avere un, se pur timido, contatto fisico. Le donne erano accompagnate dalle madri durante questi balli. Gli uomini, a metà serata, sceglievano la loro dama e in pochi istanti dovevano capire se quella che li stava accompagnando in quel ballo, era la donna che avrebbero voluto accanto, oppure no.
Mi venne in mente il saggista e poeta ceco Milan Kundera che una volta scrisse: “Non si può misurare l’affetto che lega due esseri umani dalla quantità di parole che si scambiano”. Doveva essere per forza così, visti i rapporti lungimiranti del passato. E così, mia nonna e mio nonno andavano avanti ad amarsi solo con sguardi, sorrisi e poche parole.
- Solo raramente e di soppiatto, cara Lorena, riuscivamo a scambiarci un bacio. Quelli, nipotina mia, sono i baci saporiti, quelli che te li ricordi per sempre. I baci saporiti non sono finti come quelli dei ragazzi di oggi: tutti si baciano ovunque, tutti baciano tutti, ma nemmeno mille dei loro baci è vero quanto uno solo di quelli che tuo nonno dava a me.
Mariagrazia Semeraro