Ruolo di rilievo nel paesaggio fasanese, specie in quello del suggestivo centro storico, è assunto dalle numerose e bellissime chiese presenti sul territorio.
La principale, nota appunto come Chiesa Matrice, è quella di San Giovanni Battista, patrono della città, eretta sui resti di un antico tempietto demolito nel 1330 ed aperta nel XVII secolo. Cuore del centro storico, la sua caratteristica principale, oltre all’alto campanile in stile barocco e la sua facciata completamente in tufo locale, è il rosone centrale posto sul portone d’ingresso.
Accanto alla chiesa Madre vi sono la piccola Chiesa dell’Assunta in Cielo, chiesetta barocca settecentesca edificata su sottoscrizione di Ferdinando IV di Borbone e, sul fianco sinistro, la Chiesa di San Giuseppe, oggi utilizzata per incontri culturali.
Altro fiore all’occhiello dell’architettura religiosa fasanese è la Chiesa delle Anime Purganti, sita nel corso principale, eretta nel 1696 su commissione della Confraternita del Pio Monte del Purgatorio. Fra gli arredi sacri presenti nella chiesa, con un’unica navata, “famosa” è senza dubbio la statua lignea della Vergine Addolorata, recentemente riportata al suo antico splendore, a cui i fasanesi dimostrano la propria venerazione ogni Venerdi Santo durante la consueta processione.
La chiesa intitolata a Maria Santissima Del Rosario (che faceva un tempo parte del Chiostro delle Teresiane) e la piccolissima chiesetta della Madonna delle Grazie, che custodisce il dipinto raffigurante l’incursione dei Turchi a Fasano, completano il centro storico.
Annessa all’antico Chiostro dei Minori Osservanti sorge, ed è stata recentemente ristrutturata, l’ampia chiesa dedicata a Sant’Antonio Abate, dalla grande “cupola” di colore rosa.
Appena fuori dalle cinta murarie della città, se pur centralissima perché vicina alla piazza centrale, sorge la chiesa di San Nicola, solitamente aperta solo in occasione della festa patronale e in quella dei Santi Medici Cosma e Damiano.
Di eccezionale impatto visivo è la chiesa di San Francesco da Paola, del XVII secolo, costruita fuori le mura assieme all’ “Ospizio dei Minimi”, monastero soppresso diventato poi quello che ancora oggi è il nosocomio cittadino. Sulla facciata anteriore, in cima, si può notare la statua del santo.
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