venerdì, 29 luglio 2011 ore 10:11
Da Fasano a Locorotondo
Locorotondo

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di Redazione Go Fasano
Appartenente all’associazione “I borghi più belli d’Italia”, il paese dall’abitato a forma rotonda (di qui il nome Locorotondo), ha un caratteristico centro storico: un insieme di piccole case bianche disposte su cerchi concentrici. Qui è possibile vedere le “cummerse”, le tipiche coperture spioventi fatte con pietre a secco, le chianchiarelle, le stesse dei trulli per intenderci, che coprono le abitazioni. Assolutamente da visitare il Vecchio Palazzo Comunale, ora Biblioteca Civica.
L’edificio sorse probabilmente poco prima del ‘700 e la tozza torretta, che si vede in alto a filo col prospetto, venne eretta per collocarvi l’orologio proveniente dal campanile dell’antica Chiesa Madre dedicata a San Giorgio, che insieme a San Rocco è il Patrono della città. Ai due protettori gli abitanti sono molto devoti.
La festività del santo Protettore, per molteplici motivi, non ultimo il periodo nel quale si festeggia (15-16-17 agosto), è infatti la più attesa e più amata dai locorotondesi e, dal momento che “tutto il mondo è paese”, la festa è preannunciata dall’arrivo dei forestieri e dei paesani residenti all’estero che si prodigano a riabbracciarsi proprio per quell’occasione. I solenni riti religiosi, le lunghe processioni ed i fuochi d’artificio (tra i più belli di tutto il sud Italia) sono le tradizioni della festa dei locorotondesi, che per il pranzo prevede sempre la caratteristica scorpacciata di “gnumerèdde” ed agnellone al fornello.
Nella notte fra il 16 ed il 17 agosto si svolge la gara pirotecnica assai attesa dalle migliaia di entusiasti spettatori che ogni anno accorrono da ogni parte.
Non ci si può in alcun modo dimenticare, parlando di Locorotondo, dei caratteristici trulli, della bella villa comunale e, soprattutto, del buon vino locale prodotto nella Cantina Sociale “Locorotondo DOC”. Tra un buon bicchiere di vino ed una passeggiata nelle campagne del paese, ci si fa catturare dal fascino di questo stupendo scorcio di Valle D’Itria.
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