Grotta carsica al Canale di Pirro: la Regione Puglia si mobilita

di Mariagrazia Semeraro domenica, 4 novembre 2012 ore 02:08

Presto un incontro finalizzato alla ricerca scientifica ed eventualmente allo 'sfruttamento turistico' della scoperta

FASANO – Dopo la recente scoperta di una grotta carsica lungo il Canale di Pirro da parte del Gruppo Archeologico Speleologico Pugliese, pubblicata qualche giorno fa da Gofasano.it,  è intenzione della Regione Puglia - precisamente dell'assessore regionale alle opere pubbliche Fabiano Amati - convocare una riunione per valutare un possibile “sfruttamento turistico”.


La Grotta Rotolo si trova in territorio monopolitano al confine con Alberobello, in località Cavallerizza, dove il Canale di Pirro rasenta la Selva di Fasano, quasi all’altezza dell’incrocio per Coreggia.


"Nei prossimi giorni convocherò una riunione con il 'Gruppo archeologico speleologico pugliese', l'Autorità di Bacino, l'ARPA Puglia e i sindaci dei comuni potenzialmente interessati, per analizzare l'importante scoperta geologica dei giorni scorsi, lungo la strada per il Canale di Pirro, tra i comuni di Alberobello e Monopoli” – commenta Fabiano Amati, anche in qualità di Presidente dell'Autorità di bacino della Puglia - "Ho deciso di assumere questa iniziativa - aggiunge l'assessore - sulla base di un primo approfondimento compiuto dai tecnici dell'Autorità di Bacino con gli speleologi del Gasp, che hanno realizzato la scoperta. Allo stato mi sento di poter dire che si tratta di un importante ritrovamento, sia pur con la prudenza che la ricerca scientifica impone, in grado di farmi esprimere senza alcuna riserva ed esitazione il ringraziamento della Regione Puglia nei confronti di un'associazione di appassionati e geniali pugliesi che vanno sostenuti senza alcuna timidezza; la qualità delle loro ricerche sul sottosuolo ha notevoli riflessi nel miglioramento delle condizioni di vita sul soprassuolo, oltre ad accrescere le migliori suggestioni sulla nostra paleo storia. L'incontro che ho deciso di convocare - conclude - è finalizzato a verificare le migliori forme di supporto pubblico alle attività di ispezione e studio del sito, nella prospettiva della ricerca scientifica ed eventualmente del suo 'sfruttamento turistico'”.


Il gruppo del Gasp si è addentrato nella grotta, un sistema di gallerie, pozzetti, laghi e rigagnoli d’acqua per 150 metri. Trovandosi l'ingresso ad un’altitudine di 305 metri, se anche l’ultimo pozzo sarà profondo altri 150 metri come si pensa, allora avranno raggiunto il livello del mare.

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