Rapina sventata alla tabaccheria: le indagini portano nel barese

di Redazione Go Fasano domenica, 2 settembre 2012 ore 00:01

Al lavoro i Carabinieri della compagnia di Fasano, che hanno messo in fuga i banditi insieme ad una guardia giurata della Bluvigilanza

La compagnia Carabinieri di Fasano

FASANO – Una banda di rapinatori provenienti dal barese con un basista di Fasano: su questo si stanno concentrando le indagini dei Carabinieri della compagnia di Fasano relative alla rapina sventata ieri mattina nel centro cittadino.


Mancavano dieci minuti alle 8 di ieri (1° settembre) quando Vito Angelini e sua moglie si sono trovati di fronte, nella loro tabaccheria ubicata su via Piave, tre banditi incappucciati, di cui uno armato di pistola (non è escluso che si trattasse di un’arma giocattolo).
Uno dei tre è rimasto fuori a fare da palo, mentre gli altri due, sotto la minaccia delle armi, hanno iniziato a fare man bassa di soldi e sigarette, ed hanno tentato (invano) di aprire le slot machine per rubare il denaro contenuto all’interno.


I titolari della tabaccheria sono riusciti, però, a lanciare l’allarme all’istituto Bluvigilanza che ha immediatamente inviato sul posto le pattuglie in servizio ed ha informato subito i Carabinieri.
Un minuto e mezzo dopo l’attivazione dell’allarme sul posto è giunta la prima pattuglia delle guardie giurate e a seguire diverse pattuglie dei Carabinieri della compagnia cittadina.


Quando la pattuglia della Bluvigilanza è giunta dinanzi alla tabaccheria, il vigilantes si è imbattuto nel primo rapinatore che si era piazzato fuori a fare da palo, mentre subito dopo sono usciti gli altri due complici, di cui uno con la pistola nella cintola.
A quel punto la guardia giurata ha estratto la pistola dalla fondina e gli ha intimato di lasciare la refurtiva.
Vistisi braccati e sotto tiro i due banditi hanno lasciato a terra le buste nelle quali avevano stipato la refurtiva e si sono rivolti, con spiccato accento barese, al vigilantes dicendogli “non sparare, abbiamo famiglia”, scappando poi lungo le stradine adiacenti alla tabaccheria.


Il vigilantes non ha fatto altro che attuare la procedura  prevista dai manuali operativi delle guardie giurate, le quali dal punto di vista etico hanno, appunto, il dovere di salvaguardare il cliente e salvare il patrimonio di quest’ultimo.


Pochi secondi dopo sono sopraggiunte diverse pattuglie di Carabinieri della locale compagnia che, al comando del capitano Gianluca Sirsi, hanno battuto palmo a palmo l’intera zona alla ricerca dei tre fuggitivi. Ricerche che hanno dato esito negativo.
Non è escluso, però, che i banditi siano saliti a bordo di qualche auto lasciata nelle stradine adiacenti alla tabaccheria e siano scappati.
Oltre alle ricerche scattate sia in città che lungo le strade del circondario, i Carabinieri hanno avviato immediatamente le indagini ed una serie di accertamenti per cercare di identificare i tre rapinatori.


Un fatto è certo: due dei tre banditi – ovvero quelli che hanno proferito parola – avevano accento barese. Quindi non è escluso che si tratti di rapinatori provenienti da Bari o da qualche paese dell’hinterland barese. È questa la pista che stanno seguendo i Carabinieri della compagnia di Fasano. Come non è escluso che a guidare tali banditi nelle loro azioni ci sia un basista locale, che potrebbe anche aver partecipato alla rapina di ieri mattina ed essere il bandito che si era piazzato fuori a fare il palo, ovvero l’unico che non ha aperto bocca, magari proprio per non tradire il suo accento locale.


Ovviamente si tratta di ipotesi che sicuramente in queste ore sono al vaglio degli investigatori che hanno anche acquisito e visionato le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza installate all’interno della tabaccheria.


Non è la prima volta che si sente parlare a Fasano di banditi dall’accento barese.


Anche nella rapina avvenuta il 24 agosto scorso al negozio Ovs di corso Vittorio Emanuele, il rapinatore solitario aveva un accento barese. Ed anche i due malviventi che il 19 agosto scorso hanno rapinato il parcheggiatore di Lido Sabbiadoro a Torre Canne parlavano con spiccato accento barese.

 


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