Assalti ai bancomat: i banditi utilizzano il gas

di Redazione Go Fasano martedì, 23 aprile 2013 ore 08:15

Le prime ipotesi investigative sui due episodi avvenuti nel fasanese LE FOTO DELL'ASSALTO AL BANCOMAT DI PEZZE DI GRECO - LE FOTO DELL'ASSALTO AL BANCOMAT DI TORRE CANNE

FASANO - La tecnica usata dalla banda – e messa in atto a Torre Canne, a Pezze di Greco ma anche a Cisternino e Ceglie Messapica - dovrebbe essere più o meno questa: i banditi saturano il locale bancomat con il gpl e poi innescano la miccia.


La deflagrazione libera il cash dispenser dagli ancoraggi dando la possibilità ai ladri di impossessarsi del denaro contenuto nelle cassette blindate.


Nel fasanese dovrebbe essere avvenuto così l’assalto ai due bancomat della Banca di Credito Cooperativo di Locorotondo ubicati a Torre Canne e Pezze di Greco.


A Cisternino e Ceglie Messapica, invece, è andata male ai banditi che hanno creato solo tanti danni e un incendio senza poter asportare la cassaforte.


Sarebbero queste le conclusioni cui sono giunti gli artificieri dei Carabinieri che sabato scorso hanno effettuato un sopralluogo a Pezze di Greco e, a seguire, stessa cosa hanno fatto domenica mattina a Cisternino e Ceglie Messapica.


D’altronde nei tre sportelli bancari i Carabinieri non avevano rinvenuto tracce di esplosivo, nel senso che non erano state rinvenute fiammate. Il che aveva fatto ipotizzare all’utilizzo da parte dei banditi di un sistema diverso dai tradizionali ordigni per sventrare i bancomat.


E le indagini portano al gas.


Gli esperti dell’Arma si sono fatti l’idea che i malviventi che prendono di mira i cash dispenser di banche e uffici postali usino il gas per provocare l’esplosione necessaria a scardinare i bancomat dalle mura in cui sono ancorati.


Forse a Cisternino e Ceglie Messapica i malviventi hanno dosato male la dose di gas e la deflagrazione ha avuto conseguenze che sono andate ben oltre quello che loro stessi avevano ipotizzato.


A Pezze di Greco, invece, gli è andata bene. Settantamila euro, infatti, è stato il bottino.


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