Giuseppe Pezzolla e la sua banca 94 anni dopo

di Mariagrazia Semeraro venerdì, 22 febbraio 2013 ore 04:35

Una serata in ricordo del “Credito agricolo e commerciale fasanese”, seconda banca fasanese

 

FASANO – Una serata per ricordare, a distanza di 94 anni, la nascita del “Credito agricolo e commerciale fasanese” ad opera del commendatore Giuseppe Pezzolla. L'occasione è stata ghiotta per ricordare la sua figura con la studiosa di storia locale Palmina Cannone
 
L'evento, che rientra ne “I giovedì culturali”, ieri sera giovedì 21 febbraio, è stato organizzato dall’Università del tempo libero (Utl) di Fasano, col patrocinio del Comune e ha contato sulla partecipazione del presidente dell'Utl, Antonio Carbonara, sulla presenza del sindaco Lello Di Bari e dell'assessore alle Attività Produttive Renzo De Leonardis, e sull'intervento di Gaetano Caputo, direttore della filiale fasanese della banca Carime, e Giuseppe Pezzolla, nipote omonimo del commendatore.
 
Erano presenti in sala anche i figli di Pezzolla, Angelica, Michelina e Vito, commossi nel ripercorrere la storia personale e professionale del loro amato padre, anche attraverso le numerose fotografie proiettate nella Sala di Rappresentanza comunale.
 
“Dopo Lino Patruno, Francesco Di Bari, e altre figure prestigiose, siamo lieti di presentare Giuseppe Pezzolla, fondatore della seconda banca di Fasano”. - spiega Palmina Cannone.
 
In effetti, a quel tempo, esisteva già la “Banca Fasanese”, “detta la banca dei ricchi – puntualizza Pezzolla – ma mio nonno voleva una banca per tutti”.
 
Così nasce il “Credito agricolo e commerciale fasanese”, nel palazzo che oggi ospita la Banca Carime in via Forcella, per dare una possibilità agli artigiani, ai contadini, a tutti, di usufruire del credito bancario.
 
“Quella di questa sera è una prova di affetto nei confronti di un grande uomo. - dichiara Renzo De Leonardis – In un periodo in cui siamo abituati a sentire parlare di crisi e di disoccupazione, fa piacere ascoltare storie in cui le aziende aprono anziché chiudere e le banche concedevano mutui e finanziamenti. L'amministrazione comunale si sta impegnando per intercettare fondi da distribuire: l'augurio è di tornare a fare impresa”.
 
Per Gaetano Caputo, la sensazione, nella banca che dirige da poco tempo, è “di entrare in un contenitore dove è passata la vita di Fasano” e ricorda i diecimila clienti attivi che la disegnano come una delle realtà più importanti del Sud Italia.
 
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