Movimento “in Comune”: «Se a Ventrella spaventa l’inquinamento, perché non comincia a pedonalizzare Fasano?»

di Redazione Go Fasano giovedì, 24 gennaio 2019 ore 05:07

La nota diffusa dal gruppo

FASANO - «E’ quanto meno paradossale l’esternazione che l’assessore Giuseppe Ventrella ha inteso affidare ai media riguardo all’inquinamento da autovetture a Fasano e al mancato uso dei mezzi pubblici da parte dei cittadini – scrive il movimento “in Comune” di Fasano -  premesso che la sua disamina sui rivolgimenti ambientali e sulla “febbre” del pianeta Terra ci trova concordi, ciò che colpisce è l’assenza di un conseguente atto, di un indirizzo politico che possa contribuire a orientare la cittadinanza verso la pedonalità, la ciclabilità e un uso intelligente dei bus locali. Se si vuole, la soluzione, atta a favorire un maggiore senso civico (perché di questo si tratta) nel muoversi in città, è facilmente attuabile, a costo zero, e noi del movimento “in Comune” l’abbiamo proposta in consiglio comunale, inascoltati: cominciare a realizzare i primi tratti di piste ciclabili di via Rosselli e via Giardinelli e, soprattutto, cominciare a chiudere al traffico veicolare piazza Ciaia, corso Garibaldi e corso Vittorio Emanuele, che attualmente sono sommersi da vetture e smog, secondo schemi di mobilità obsoleti, arretrati e, a nostro parere, incivili. Abbiamo dei corsi e una piazza che potrebbero essere fruiti dalla gente nella loro piena bellezza, secondo prospettive architettoniche particolarissime, se soltanto li si liberasse dalla caterva di automezzi che li affollano e li rovinano. Una simile soluzione non costerebbe nulla alle casse comunali, e contribuirebbe sicuramente a innescare un processo di pedonalità ineludibile per una comunità moderna, attenta alle problematiche di traffico e inquinamento da gas di scarico.
 
Perché, dunque, l’amministrazione del sindaco Zaccaria preferisce tergiversare su questo argomento? Se davvero intende qualificarsi come “classe dirigente”, il gruppo del sindaco e dei suoi assessori deve saper “dirigere” e governare anche questi processi di cambiamento che, inizialmente, potranno provocare qualche mal di pancia a chi non ne comprende la portata, ma che verranno presto apprezzati da tutti, come è stato per altre località. Invece, tristemente, noi del movimento “in Comune” ci siamo visti respingere, in consiglio comunale, dal sindaco e dai suoi consiglieri, la proposta di chiudere alle auto la piazza Mercato Vecchio, uno dei luoghi su cui impostare la valorizzazione del centro storico fasanese, ignominiosamente adibito a parcheggio, nella scia di scelte sciagurate, risalenti a decenni fa. Questo ci ha fatto comprendere come, invece di guardare al presente e al futuro, Zaccaria e compagnia bella intendano ancora crogiolarsi in un passato retrivo e del tutto inadeguato ai mutamenti contemporanei. Con buona pace dell’assessore Ventrella, che pure, sul piano teorico, riscuote tutta la nostra solidarietà».

 

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